“Rapsodia irachena”

Un manoscritto dalle carceri irachene ai tempi del Rais Saddam Hussein che, da tiranno feroce, aveva la spudoratezza di rivolgersi agli scrittori sostenendo che potessero scrivere ”senza timore, senza esitazione e senza farvi condizionare dalla possibilita’ che il governo approvi o meno quello che scrivete”. Antoon lo ricorda in apertura del suo libro accompagnando quella grottesca citazione con altre due: … Continua a leggere