Il club delle cattive ragazze

Libro del giorno: Sophie Hart, Il club delle cattive ragazze

 

Un romanzo leggero, rassicurante come solo certa letteratura rosa sa essere, che usa un espediente narrativo insolito ovvero un’analisi ironica del fenomeno di costume di quella erotica. Come? attraverso un club di lettura un pò sui generis da vari punti di vista. Torte di mele, brownies al cioccolato, muffin e tisane profumate… È questo il regno di Estelle, l’intraprendente proprietaria del Café Crumb.

Ma gestire una piccola pasticceria non è facile: come fare allora ad allargare il giro di affari, spingendo nuovi clienti a varcare la soglia del suo caffè dalle tovaglie bianche e rosse? Rattristata dalla chiusura della libreria accanto al suo locale, Estelle ha un’idea: perché non provare a risollevare le sorti del Café con un book club, affiancando ai dolci qualche buona lettura? La partenza non è delle migliori. Gli iscritti al club, oltre alla proprietaria, 42 anni separata dal marito Ted, sono solo quattro: Gracie, giovane bibliotecaria femminista e fissata con la moda vintage; Rebecca, un’insegnante trentenne sposata da poco più di un anno; la neopensionata Sue, ansiosa di fuggire da casa e da un marito in pantofole, e l’unico uomo il giovane e timidissimo Reggie, presente solo per fare ricerche per la propria tesi.

Il termine book club si associa di norma ad un attività tranquilla anche se in questo caso un gruppo ben assortito si ritrova per caso alle prese con letture piccanti di tutti i generi ed epoche che faranno da filo conduttore per le storie personali dei protagonisti. Il lato innovativo è l’analisi dei testi e l’intreccio tra realtà e letteratura fatta con la giusta dose di garbo. Ogni personaggio vivrà dei radicali cambiamenti: Sue affronterà nodi irrisolti con il marito, Rebecca uscirà dall’apatia da novella sposina, Gracie e Reggie scopriranno insperate affinità. Il primo libro preso in esame non scatena alcun dibattito è Tess D’Uberville, un classico ma non esattamente un libro che suscita trasporto o identificazione con la protagonista, una povera ragazza a cui capitano solo tragedie Estelle, aiutata da un equivoco, propone allora come libro per il secondo incontro il best seller del momento, Ten sweet lessons (una sorta di Cinquanta sfumature di grigio, una storia di amore e sesso a suon di sculacciate e frustini) che lei stessa sta già leggendo. Il successo è sfrenato, tanto che il book club decide di focalizzarsi solo sulla letteratura erotica. Il gruppo si ritroverà a commentare i testi più importanti della letteratura erotica, tra cui anche quelli del Marchese De Sade e l’amante di Lady Chatterly.

Libro dopo libro, spaziando dai classici ai casi editoriali più recenti e peccaminosi, Gracie, Rebecca, Sue, Reggie ed Estelle lasceranno da parte inibizioni e paure, dando un salutare scossone alle loro vite. Perché, come direbbe Mae West, che senso ha resistere a una tentazione, se tanto poi ce n’è subito un’altra? Un romanzo corale, dove tutti i protagonisti trovano spazio e ci raccontano le loro esperienze attraverso i loro incontri. Va dato atto al libro che pur affrontato l’erotismo in tutte le sue declinazioni non vi è volgarità ed il linguaggio utilizzato non è affatto esplicito. Il modo in cui argomentano è verosimile alla realtà, e come se persone comuni affrontassero lo stesso argomento nella vita reale. ”Con una certa ansia, Estelle prese una fetta di torta al limone, ne staccò un pezzetto e se lo mise in bocca. “Mmm,” mormorò soddisfatta. Era soffice, con un sapore deciso e delizioso, preparata a regola d’arte. Almeno le sue doti di pasticciera erano fuori discussione. Doveva soltanto trovare il modo di dimostrarlo, convincere la gente a varcare la soglia del caffè”

 

Il club delle cattive ragazze

di Sophie Hart

(FELTRINELLI, € 15,00; Pag. 352)

Il club delle cattive ragazzeultima modifica: 2014-02-26T03:49:16+00:00da libriforever
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