La Rivoluzione Etica

39232fcff57009f90e72dc0d52828ec5.jpg”Abbiamo bisogno di una lunga e tenace opera di educazione civile che ci liberi da un triste passato e da antiche eredità, che dia agli italiani il senso della serietà morale”, sono le parole del 23 giugno 1945 di un radiomessaggio di Ferruccio Parri, uno dei più nobili protagonisti della storia d’Italia moderna, appena eletto presidente del Consiglio, che appaiono esemplari per sintetizzare il senso di questo saggio di Vittorio Cimiotta, enunciato sin dal titolo ”Una rivoluzione etica”, che ricostruisce la lotta di Liberazione e la costruzione della Repubblica, ma naturalmente lo fa per mostrare quali radici stiano andando perse e vadano recuperate oggi, al più presto, per uscire da questi anni di grave e profonda crisi morale e civile, prima che economica. ”Un’agile e aggiornata sintesi” la definisce lo storico Nicola Tranfaglia questa di Cimiotta che all’impegno in nome di quei principi ha dedicato tutta la vita, divenendo, tra l’altro, vicepresidente della federazione Italiana Associazioni Partigiane, fondatore della Federazione nazionale dei Circoli di Giustizia e libertà e oggi anche membro del direttivo del Museo della Liberazione di Via Tasso a Roma.

Un’agile sintesi che va dalla creazione di Giustizia e Libertà nel 1929 a Parigi da parte di Carlo Rosselli e da altri fuoriusciti antifascisti per organizzare un’opposizione attiva ed efficace al regime fascista, alternativa a quella comunista, sino alla nascita, nel 1942, del Partito d’Azione, che partecipò alla resistenza armata, fu tra i protagonisti della Liberazione e ebbe membri nell’Assemblea Costituente repubblicana. A questa parte di ricostruzione storica se ne aggiunge una seconda con 52 brevi ritratti, tutti realizzati da firme autorevoli, dei principali personaggi che parteciparono all’esperienza di Giustizia e libertà, che, con i loro nomi, rendono evidente quale peso ideale e morale avesse quel piccolo partito in quegli anni. Si va infatti, per citare solo qualcuno, ma tutti sono ancora ben noti, da Enzo Enriques Agnoletti a Bruno Zevi, passando, oltre che per i fratelli Rosselli, per Norberto Bobbio, Aldo Capitini, Piero Calamandrei, Vittorio Foa, Piero Gobetti, Ugo La Malfa, Carlo Levi, Ferruccio Parri, Gaetano Salvemini, Leo Valiani: tutte vite esemplari, testimoni del proprio tempo oggi scomparsi, ma che hanno ancora da insegnarci qualcosa.

Cimiotta sintetizza, ricostruisce il percorso storico-politico -ideologico, riporta documenti, lavora per argomenti, da Laicità a Stato sociale, da Stati uniti d’Europa a Ecologia e ambiente, da Scuola, università e ricerca a Potere mediatico e democrazia o il Concetto di Patria. In un paese arrivato tardi all’unificazione nazionale, caratterizzato, come avevano già intuito Piero Gobetti e poi Antonio Gramsci, dal ricorrente ”sovversivismo delle classi dirigenti” e, come sottolinea Tranfaglia, ”da peculiarità negative che non si sono esaurite ancora in 150 di storia e che si sintetizzano nei fenomeni permanenti di clientelismo e trasformismo, istanza dallo Stato e dalle leggi… il lievito azionista appare ancora una volta necessario alla rinascita della sinistra democratica contro il populismo autoritario”.

Da questa società in crisi e dissoluzione, è l’auspico conclusivo del saggio di Cimiotta, fedele ai valori perseguiti per una vita, ”mediante il recupero dei valori morali e dei principi perseguiti dalla cultura azionista della giustizia e della liberta’, nel segno di una reale democrazia, potra’ nascere un nuovo mondo, un nuovo umanesimo: l’Italia che verrà”.

La Rivoluzione Etica

di Vittorio Cimiotta
(MURSIA, pp. 374 – 20,00 euro)
La Rivoluzione Eticaultima modifica: 2013-09-18T15:52:26+00:00da libriforever
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