‘Bambini e altri animali’

262dafab75d96710e5ca5bccc8f28bce.jpgQuanta letteratura abbiamo consumato sul tema della povertà, della disperazione, dell’immigrazione, della mafia, del degrado? Ma le storie che Giosuè Calaciura propone nei ‘Bambini e altri animali’ – una raccolta di dieci racconti, alcuni dei quali inediti – sono destinate a durare nelle vite dei lettori perché non hanno l’evanescenza dei concetti, ma la forza delle persone: i loro sguardi, i loro corpi. Sono storie di naufragi e di approdi, metaforici e reali; storie di un mondo, quello dell’opulenta Europa, che ”sa consolare gli orfani”, ma non sa proteggere le madri, di un Occidente che dice di sé quello che non è. Un mondo che molto spesso arriva in ritardo e che ai sopravvissuti finisce per offrire in eredità gli stracci dei morti.

Eppure, questi racconti senza fede, la cui trama si intesse di immagini liriche e insieme di strazio quotidiano, pongono un tema che sembra non rinviabile: se non c’è possibilità di credere in Dio, ce ne sono molte per innamorarsi di Dio.

Un’eresia che era in qualche modo già presente nell’ultimo romanzo dello scrittore palermitano, ‘Urbi et orbi’, un libro visionario pubblicato nel 2006, che anticipava gli intrighi vaticani.

Quindici anni dopo il romanzo d’esordio ‘Malacarne’ – il libro sulla mafia pubblicato nel 1998, che non rassomiglia a nessun altro libro sulla mafia – e dopo ‘Sgobbo’ e ‘La figlia perduta’, l’umanità dei personaggi di Calaciura sembra liberarsi persino del proprio autore e ”mangia” la lingua che ha appreso e coltivato.

Un mondo che si dà appuntamento al battesimo della verità, dove Angelino è sveglio da quando aveva chiuso gli occhi, il soldato galleggia sul suo stesso sangue, Tanino guarda il mare che cambia colore e l’immigrato Kaled precipita in un buio umido e senza sogni perché non ha altre bugie da raccontarsi nel suo agognato e definitivo viaggio in quel Mediterraneo che inghiotte vite e speranze.

I personaggi di Calaciura non soffrono di quella grave forma di dipendenza che è l’essere compresi, perché tutti nascono già onestamente vittime: è una scelta consapevole, inesorabile. La loro sconfitta irrita, ma gli occhi restano asciutti

‘Bambini e altri animali’

di Giosue’ Calaciura
(SELLERIO PP 199, 14 EURO)
‘Bambini e altri animali’ultima modifica: 2013-09-18T15:49:50+00:00da libriforever
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