‘La resa dei conti’

280a67bd03db6f6f4e6aa327421ed5d2.jpgCapodanno 2014: Grecia, Spagna e Italia sono uscite dall’euro e ad Atene la famiglia Charitos festeggia come tutti l’ultima notte dell’euro, e il ritorno alla dracma. Per un caffe’ ce ne vorranno mille e i vecchi ricordano ”quante migliaia di dracme pagava mia madre per un’oncia di riso prima della svalutazione di markenzinis”, mentre il commissario si dispiace di non essere stato promosso ancora una volta per mancanza di appoggi, ma piu’ che per il grado, per il nuovo computer che avrebbe avuto in dotazione.

Comincia con questo scenario, e tutto cio’ che ne conseguira’, l’ultimo romanzo di Petros Markaris che, nelle sue narrazioni e con al centro il commissario Charitos con la sua famiglia e la sua vita normale, negli ultimi tempi ha sempre piu’ rispecchiato la crisi europea e ovviamente la tragica situazione Greca in particolare, basti pensare a ‘Prestiti scaduti’ e ‘L’esattore’, senza contare nei mesi scorsi il pamphlet ‘Tempi bui’, dedicato appunto alla crisi del suo paese.

Insomma, la festa dura poco, giusto quel passaggio dall’ultimo giorno al primo dell’anno, perche’ le conseguenze di quella uscita dallo scudo dell’euro lascia ancor piu’ spazio a inevitabili disordini sociali con la caccia violenta all’immigrato (Charitos e’ costretto a balzare dal letto di notte per andare a fermare tali gruppi d’assalto), manifestazioni a Piazza Sintagma, con stipendi bloccati e banche chiuse (il commissario ha riserve per sopravvivere tre mesi, e poi?), la corrente che va e viene, governo tecnico inetto, disoccupazione alle stelle, anziani affamati che rovistano nei cassonetti, proprio come ci informa la cronaca degli ultimi anni. Nel caos che si genera, accadono in piu’ strani omicidi: le vittime sono tre ex rivoluzionari del Politecnico, il movimento che insorse negli anni settanta contro il regime dei colonnelli.

Sui loro corpi, il misterioso assassino lascia un messaggio, sempre lo stesso. E’ il comunicato della radio libera degli studenti rivoltosi del Politecnico: ”Pane, Istruzione, Liberta”’. E lo lascia in modo anche sorprendente, registrandolo per esempio come suoneria di un telefonino che, chiamato al momento giusto, da qualcuno che quindi e’ nei paraggi, ripetera’ appunto quelle tre parole, piu’ una sorta di chiosa: ”pane non ne abbiamo”.

Al povero Charitos, di cui continuiamo a seguire vita e pensieri da uomo normale (”Mi vien voglia di salire gli scalini cinque a cinque, ma il condominio e’ dotato di ascensore, e un greco che si rispetti lo prende sempre. A pensarci bene, quello che ci ha rovinati e’ stato un ascensore troppo rapido”), in tale clima caldo di protesta sociale, spetta il dovere di districarsi in questa nuova, assai misteriosa e delicata indagine che dimostra ancora una volta la sapienza di Petros Markaris nel costruire un avvincente meccanismo narrativo, ma anche la capacita’ di riflettere con molta umanita’, nello specchio di un perfetto romanzo giallo, il mondo che lo/ci circonda e le sue sofferenze, per metterci in guardia.


‘La resa dei conti’

di Petros Markaris


‘La resa dei conti’ultima modifica: 2013-08-28T01:00:30+00:00da libriforever
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