Notte a Stromboli

0f27434c78705d506317efc0cf774afc.jpgRoma, una Roma fangosa, umida, piena di macerie e non soltanto quelle della storia. Scene di una citta’ che e’ lo specchio di un paese alla deriva, provato da anni di dimenticanza e di abbandono, sembra aver perso la luce. Cosi’ nelle prima pagine di ”Notte a Stromboli”, mentre Sandro Sarti, giornalista maturo imbocca il Raccordo anulare e si allontana dalla capitale facendo e pensando quello che a volte molti giornalisti maturi pensano: ”Accese la radio, vi infilo’ il cd dei Pink Floyd, A Momentary Lapse of Reason, e giuro’ a se stesso con severita’ che, qualunque cosa fosse accaduta nel mondo da quella notte in poi, non avrebbe piu’ dovuto riguardarlo, se non incidentalmente”. Ne sa qualcosa l’autore, Antonio Prestifilippo, giornalista di lunga esperienza, che forse racconta in questo romanzo intenso molto della sua storia personale, e della storia collettiva.

E’ una fuga, quella di Sandro, il protagonista, che lascia il giornale, un grande quotidiano nazionale. Lascia Roma e un settore in crisi come quello dei giornali sul quale pesa la scure dei prepensionamenti. ”In fondo mi manca solo una manciata di anni alla pensione … Se poi l’azienda mi da’ una mano con i contributi, una buona spintarella, posso fare il pensiero di godermi la vecchiaia, no? In ogni caso un anno sara’ intanto gia’ passato”. Un anno sabbatico, di congedo, di aspettativa, prima di tutto da quella serie di vizi del mestiere di giornalista che Sarti sembra avere proprio tutti: l’insonnia, il disordine affettivo, la bulimia lavorativa, l’ansia.

L’egoismo, quell’egoismo che lo allontana anche dalla sua compagna Camilla, dopo due anni di una relazione che non porta mai da nessuna parte.

E viaggia verso il passato, o meglio verso ”Caposilvo, un paesino, anzi un borgo, alla fine di un piccolo promontorio sulla costa tirrenica siciliana tra Messina e Palermo. Il mare e’ molto bello: fai il bagno guardando le isole Eolie che stanno li’ di fronte”. Ma la strada sara’ lunga e simbolica, tanto che addirittura’ verra’ segnata da una nuova tragedia familiare: lui fuggiva proprio alla volta della casa del passato per cancellare il destino nero del suicidio della sorella, della gia’ drammatica scomparsa del padre. C’e’ un lutto che si aggiunge al lutto, ma nella sua capacita’ evocativa quello che capita al protagonista sembra piuttosto la sintesi di un lutto nazionale, della tragedia collettiva di una nazione che non sa mai difendere i suoi piccoli e grandi eroi. E’ sull’orlo di quella disperazione che il cinico e svuotato Sarti ritrovera’ un sentimento, contrastato ma almeno capace di smuovere le sue viscere ossidate dall’indifferenza e affogate nel whisky di cattiva qualita’. Per poi scoprire che a volte le cose sono diverse e le nostre convinzioni, anche le piu’ intime, possono scomparire in un banale falo’. Liberatorio.

 

Notte a Stromboli

di Antonio Prestifilippo

(ARMANDO SICILIANO EDITORE, PP. 260, EURO 18,00

Notte a Stromboliultima modifica: 2013-01-09T15:09:53+00:00da libriforever
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