‘La democrazia in economia’

a2fcc9e84c7cbbbdb73495f2e0eeb18e.jpgIl titolo e’ gia’ una provocazione perche’ parla di qualcosa che non esiste. E infatti, dopo aver richiuso ”La democrazia in economia”, libro fotografico di Roberto Dotti, si ha l’impressione di aver attraversato un mondo iniquo e sregolato, ben distante dal miraggio di quell’economia giusta e meritocratica a cui l’opera sembra alludere.

Diviso in due volumi, uno a colori e uno in bianco e nero, il libro si compone di 98 fotografie, in gran parte inedite, scattate soprattutto negli Stati Uniti e in India, Paese percorso in lungo e in largo da Dotti, autore di 13 libri, tra cui Gli Angeli del Gange, con testi di Dominique Lapierre, scrittore francese con cui collabora stabilmente. Nell’obiettivo del fotografo bresciano finiscono non solo i sommersi e i salvati al tavolo da gioco dell’economia, ripresi con la sensibilita’ di un autore premiato per i suoi lavori sugli intoccabili (nel 2003 ha ricevuto un riconoscimento dell’Unesco per l’impegno sui diritti umani), ma anche soggetti piu’ neutri che vengono ricondotti nel discorso di Dotti attraverso quelle che lui stesso chiama ”didascalie antidescrittive”. Una manciata di parole – metafore, paradossi, provocazioni – in grado di rivoluzionare le fotografie stesse.

Senza disdegnare, come strumento di riflessione, l’ironia: ”certi lavori non sono male” scrive a margine dell’immagine del presidente della Fiat, John Elkann, che giganteggia sul maxischermo del meeting di Cl a Rimini.

Dotti gioca, usa le acrobazie di un artista di strada per parlare delle bolle economiche, evoca i mutui subprime attraverso una catapecchia in una anonima landa americana, idealmente piu’ vicina all’America Latina che a Wall Street, punta l’obiettivo sulla Mela di Cupertino per ricordarci che la storia la scrivono i vincitori. Vuole smuovere l’occhio e riattivare il cervello nella convinzione che ”compito dell’arte non e’ dare risposte ma porre domande”. Il libro, stampato in mille copie grazie al contributo del commercialista bresciano Norberto Rosini, che cosi’ ha voluto ricordare l’impegno del cugino Giacomo, cattolico democratico scomparso nel 2001, non e’ (per ora) destinato alla vendita. Ma se dovesse avvenire il ricavato sara’ devoluto in beneficienza.

Nella primavera del 2013 l’opera, a cui ha collaborato anche il figlio di Rosini, Mario, verra’ presentata a New York: l’obiettivo e’ farne un video destinato alle scuole e alle universita’.

Una curiosita’: la copertina ritrae il ‘Desco da parto’ dipinto a meta’ del 400 dello Scheggia, fratello del Masaccio, conservato a Firenze, che raffigura l’immagine di due bambini che lottano. Ai tempi il Banco dei Medici era la piu’ importante banca europea. Poi, a fine secolo arrivarono il crac e il falo’ delle vanita’ del Savonarola. Come dire, un antipasto della Lehman Brothers e dell’austerity oggi imperante.

 

‘La democrazia in economia’

di Roberto Dotti

(Editore NADIR)

‘La democrazia in economia’ultima modifica: 2013-01-09T15:04:47+00:00da libriforever
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