La regina di Pomerania

La regina di Pomerania.jpg”Va bene, ma lei lo sa dov’e’ questa Pomerania?” ”Nonsi. Ma con tutto ‘sto viriviri’ di cangia cangia che sta succidenno doppo la guerra, tra stati vecchi scomparuti e stati novi comparuti, chi ci accapisce cchiu’ nenti?”. Messo a segno l’ennesimo successo in tv con la serie dedicata al giovane Montalbano, il prolifico Camilleri torna a farci ridere, sorridere e pensare con una nuova raccolta di racconti senza il commissario ormai piu’ popolare d’Italia. Otto novelle, com’era stato per Circo Taddei, ognuna metodicamente articolata in quattro capitoli, tutte come le avventure di Montalbano ambientate nell’immaginaria Vigata, ma con un balzo indietro al tempo che fu.

E se le storie agguantano, piene come al solito di invenzioni, di colpi di scena, di situazioni assurde eppure capaci di raccontare un’epoca (pur senza seguire un filo cronologico, i racconti si articolano in un arco che va dalla fine dell’Ottocento ai primi anni Cinquanta) attraverso i casi quotidiani di una strampalata provincia, ci sono in questa raccolta, tra balli in maschera e presepi viventi, contrabbando di volpini e commerci di salgemma, personaggi in se’ particolarmente riusciti. A partire dallo spassoso e impassibile truffatore della novella che da’ il titolo al volume, quel marchese Carlo Alberto Squillace del Faito, Console onorario di uno scombiccherato Regno provvisorio, la Pomerania appunto, ineffabile esportatore di cani ‘in saldo’, che trionfa gabbando senza pieta’ l’intero paese, o meglio la sua classe dirigente, sindaco, notabili, piccoli imprenditori.

Non solo il marchese: indimenticabile e’ anche la bionda e bella Amalia protagonista di ‘Di padre ignoto’, un po’ Cenerentola un po’ Bocca di Rosa, naturalmente dotata di una purezza che nulla puo’ sgualcire. O Cece’ e Micheli, i due gelatai leali contendenti per amore e per dispetto. Senza dimenticare l’asino fatato Curu’, il cui vero nome e’ Mussolini, o l’apatico e alla fine crudele marchese di un’altra novella (L’Uovo sbattuto), che all’alba dei cinquant’anni scopre, perdendoci la testa, le gioie del sesso. Ironico, divertente, sempre piu’ spesso amaro. E’ il solito Camilleri, che una volta di piu’ sembra confermare una vena creativa senza stanchezze.

Ancora di piu’ nelle storie senza Montalbano.

 

La regina di Pomerania

di Andrea Camilleri

 

(SELLERIO, PP. 303, EURO 14,00)

La regina di Pomeraniaultima modifica: 2012-04-25T15:40:13+00:00da libriforever
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