‘Prove per un incendio’

'Prove per un incendio'.jpgChi e’ Salomon Kugel e perche’ ha paura della vita? Auslander – autore cult per il suo ‘Il lamento del prepuzio’, satira di quel ‘meno’ che pesa, anche se non c’e’ piu’, sui maschi ebrei – torna con un nuovo romanzo nel quale la letteratura si fa piu’ densa e surreale. Il suo quasi quarantenne Salomon e’ infatti un ‘uomo nuovo’, o almeno cosi’ crede di essere da quando ha deciso di abbandonare la citta’ in cui ha sempre vissuto per un oscuro paese della provincia americana, Stockton. Peccato che quella sua fiducia rischi di restare un desiderio: troppe le paure, le ansie, le ossessioni, le malattie, che si porta dentro. Basta leggere la prima pagina per rendersi conto delle sue fobie, in perfetto stile amarognolo da novello Woody Allen: ”compri una pistola – per difesa personale, dici – e quella notte resti secco per un attacco di cuore. Fai mettere il chiavistello alla porta. Sbarre alle finestre. Inferriate intorno alla casa. Telefona il dottore: ‘E’ cancro’, dice”.

Insomma, non c’e’ proprio speranza. Ma quale e’ il male oscuro di Salomon? Quello che gli fa portare con se’ un taccuino nel quale annota compulsivamente ”le ultime parole”, da pronunciare nel momento fatale della morte? In una parola, il peso di un passato che non gli appartiene; la storia della sua gente; la Shoah; la guerra. E – come in tutti gli scrittori ebrei che si rispettano – l’onnipresente mamma: la mitica ‘yiddische mame’, capace di stroncare qualsiasi uomo, non importa quanto sia forte.

Del resto se nel precedente libro, era il prepuzio a ‘pesare’, ora Auslander fa i conti con una realta’ altrettanto ‘pesante’. E ha voglia a dire, come fa immaginare al suo alter ego letterario, che ”in fondo era un ottimista. Kugel aveva un bisogno cosi’ disperato che le cose andassero per il meglio,che non riusciva a smettere di pensare al peggio”. Perche’ il peggio – si sa – e’ sempre in agguato. Non solo la madre, attaccata alla vita come l’edera su un muro, si comporta come se fosse una superstite alle persecuzioni naziste anche se e’ nata e cresciuta negli Usa,e basterebbe questo a creare qualche problema. Ma succede anche anche che a Stockton un misterioso piromane appiccichi il fuoco alle fattorie. La paura dilaga e Salomon non ama molto la paura. Ma non e’ finita: una notte sente degli strani rumori in soffitta. Sale e scopre una donna anziana e malata che confessa di essersi rifugiata li’ per scrivere un libro. Se ne andra’ – proclama – solo quando lo avra’ finito. E cosi’ la storia che lui voleva fermamente tenere fuori dalla sua vita, irrompe prepotente: quella donna dice di chiamarsi Anna Frank. Sopravvissuta ai nazisti, si e’ nascosta per 40 anni. Assurdo? Mica tanto: purtroppo e’ proprio Salomon ad essersi ritagliato un bozzolo nel quale pensava di proteggersi. Quel bozzolo, pero’, va in frantumi, sotto la spinta della realta’. Cosi’ come l’incendio che il piromane – tanto temuto dal protagonista – alla fine riuscira’ ad appiccare, mettendo fine, letterariamente, all’assurdita’ della vita di Salomon. A torto o a ragione, difficile fare a meno della propria storia.

 

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‘Prove per un incendio’

 

di Shalom Auslander

 

 

 

(GUANDA; PP.319; 18 EURO)

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P.S. Il prezzo del libro riportato sopra e’ il prezzo medio(per la versione cartacea) ,riportato dal sito dell’agenzia Ansa,  di euro 18  mentre nel link da me suggerito (sempre per la versione cartacea) e di euro 15,30 riportato nel sito de La Feltrinelli.


‘Prove per un incendio’ultima modifica: 2012-03-28T01:48:49+00:00da libriforever
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