‘The Police&Sting – Shape of my Heart. Testi commentati’

Giovanni PollastriCompositore, cantante, bassista, attore, attivista, insegnante, marito, padre: Gordon Matthew Sumner, per tutti Sting, e’ uno dei personaggi piu’ eclettici e intellettualmente inquieti della musica degli ultimi trent’anni. Dagli esordi reggae-pop con i Police, insieme a Stewart Copeland e Andy Summers, al successo planetario e alla consacrazione come raffinato solista capace di attraversare tanti generi musicali (jazz, country, folk), Shape Of My Heart (Arcana) e’ un viaggio nei testi del musicista nato in Ighilterra, a Newcastle upon Tyne nel 1951, che il prossimo 2 ottobre compira’ 60 anni.

Sfogliare questo libro su Sting significa ripercorrere pagine memorabili della canzone d’autore dense di riferimenti letterari – da Shakespeare a Blake a T.S. Eliot – riflessioni sulla modernita’ e sul ruolo della storia, accorate denunce sociali (una su tutte quella di They Dance Alone, canzone sulle donne dei desaparecido cileni), storie che spesso, come ricorda lo scrittore Diego De Silva nella sua prefazione, ”hanno ben poco a che fare con la piacevolezza della canzone che avete sempre conosciuto” e parlano di ”disagio, solitudine, lutti faticosissimi da elaborare”.

Ma soprattutto parlano dell’amore, in tutte le sue declinazioni: l’amore sacro (Sacred Love), l’amore profano di Roxanne (versione british e meno perseguitata della nostra Bocca di rosa), l’amore ossessivo di Every breath you take e la sua antitesi di If you love somebody set them free, l’amore tormentato per la figura paterna di Soul Cages e quello per i figli (nell’ultimo tour con l’orchestra Sting ha fatto esibire il figlio Joe Sumner) l’amore per la natura e l’amore per gli animali, l’amore che come la settima onda (Love is the seventh wave) e’ talmente forte da travolgere ogni cosa (e talvolta la parola amore e’ stata accostata all’artista per la sua battuta sul sesso tantrico).

Il volume e’ anche un prezioso documento che raccoglie informazioni su come sono nati i testi ma anche i titoli dei dischi dei Police e di Sting, sui retroscena delle registrazioni degli album a partire dal primo Outlandos d’amour (1978) che inizialmente non ebbe molto successo ma in cui c’erano gia’ pietre miliari del repertorio della band come Cant’t stand losing you e Roxanne. Per questo, una menzione speciale va a Giovanni Pollastri curatore e commentatore del libro uno dei piu’ grandi ‘stingologi’ del pianeta. Ha pubblicato Illegal Tales: The Police 1977-2005 e ha scritto numerosi articoli sui tre musicisti, oltre a conoscerli bene personalmente. Nel libro si scopre cosi’ che per Message in a bottle (Regatta De Blanc, 1979, l’album della consacrazione) Sting dice di aver tratto ispirazione ”dall’espressione rassegnata del cane in attesa di essere portato fuori a fare una passeggiata” mentre lui provava ossessivamente il riff del pezzo alla chitarra (sara’ vero? l’uomo e’ ironico e caustico, si sa).

Per Don’t stand so close to me (Zenyatta Mondatta, 1980) invece Sting ha dovuto fare una battaglia legale, persa, perche’ la casa discografica dette il permesso per usarla come spot di un deodorante. E Synchronicity (1983) il disco di in un periodo travagliato – la band poi si sciolse e Sting si separo’ dalla prima moglie Francis Tomelty per l’attuale Trudy Styler – prende spunto da un libro dello psicanalista Carl Jung.

Infine, tra le tante chicche, quella di All this time (bellissimo disco live con successi riarrangiati in chiave jazz) registrato proprio l’11 settembre 2001 giorno dell’attentato alle Torri gemelle – era programmato da tempo – nella sua casa a Figline Valdarno in Toscana (il musicista ci viene spesso tanto da aver imparato un discreto italiano che orami sfoggia nel giro di concerti nel nostro paese, l’ultimo a luglio scorso). ”Non ho mai detto grazie a Sting per aver scritto tutte quelle fantastiche canzoni”, dice Stewart Copeland mentre Andy Summers gli riconosce ”un talento naturale nello scrivere armonia e melodia”. Chissa’ se a Sting, per i suoi sessant’anni, non venga voglia di regalarsi un’altra bella reunion con i Police come quella indimenticabile del 2007.

‘The Police&Sting – Shape of my Heart. Testi commentati’ultima modifica: 2011-09-29T19:28:10+00:00da libriforever
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