‘Ritratto di un tossico da giovane’

Bill CleggA poco piu’ di 30 anni l’agente letterario e ragazzo d’oro William ‘Bill’ Clegg aveva tutto cio’ che si poteva desiderare: una sua agenzia letteraria, un fidanzato fedele, una lista di autori molto richiesti e una vita sociale fantastica. Ma da un giorno all’altro gli sfugge tra le dita lo sciccosissimo mondo newyorkese in cui vive e si ritrova negli abissi della dipendenza da crack. E quella vita scintillante raggiunta tanto faticosamente in soli due mesi si dissolve del tutto.

‘Ritratto di un tossico da giovane’ (il titolo inglese ‘A Portrait of an Addict as a Young man’, parafrasa quello di un famoso romanzo semiautobiografico di James Joyce ‘A Portrait of the Artist as a Young Man’) racconta di una discesa agli inferi senza un vero perche’. Nel libro toccante e onesto Clegg descrive come la droga lo abbia sedotto. Bill Clegg e’ uno degli agenti letterari di maggior successo sulla scena newyorchese e questo suo primo libro ha ottenuto uno straordinario successo di critica negli Stati Uniti.

”L’orrore strisciante delle ultime settimane: ricascarci; mollare Noah, il mio ragazzo, al Sundance Festival quasi una settimana prima; mandare una e-mail alla mia socia in affari, Kate dicendole di fare quello che le pareva della nostra attivita’ che io non sarei tornato”. E ancora: ”Entrare e subito uscire da una clinica di riabilitazione di New Canaan, nel Connecticut; passare una sfilza di notti all’hotel 60 Thompson per poi buttarmi a capofitto nello scabroso clima drogato dell’appartamento di Mark, con gli sbandati che rimediano un po’ di crack gratis quando qualcuno organizza un’abbuffata”. E poi: ”L’orripilante film dei miei recenti trascorsi mi balena dietro le palpebre, e il futuro senza una bustina, nella consapevolezza che passeranno ore prima di vederne un’altra, si staglia con l’evidenza del nuovo giorno che sorge”. Dopo aver letto di una vita distrutta, di avidita’ e paranoia, di una devastante pulsione autodistruttiva che forse ha radici lontane nel tempo, e di una faticosissima risalita, il tutto raccontato con implacabile precisione, si arriva alla fine del libro col fiato corto. ”Bill Clegg ha scritto un memoir snello, teso, rutilante.

Anche se sappiamo da subito come dovrebbe finire la storia, e’ difficile credere che il protagonista riuscira’ a sopravvivere all’ordalia che descrive con tanta, terrificante ricchezza di dettagli”. ”Questa storia e’ destinata a diventare un vero e proprio classico della letteratura sulla droga”. Sono i giudizi rispettivamente di Jay McIrney e Irvine Welsh, autori di due romanzi su droga e disagio come Le Mille luci di New York e Trainspotting.

‘Ritratto di un tossico da giovane’ultima modifica: 2011-05-14T16:04:13+00:00da libriforever
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