‘La città di Adamo’

Giorgio NisiniUn tormentato scavare nel passato che fa vacillare la propria identita’. Giorgio Nisini con ‘La citta’ di Adamo’, romanzo candidato al Premio Strega 2011, che lo scrittore presentera’ il prossimo 13 maggio al Salone del Libro di Torino, racconta luci e ombre del rapporto padre-figlio e le compromettenti frequentazioni con il mondo della camorra che spesso riguardano chi si muove nel mondo dell’imprenditoria.

”Poi ripensai a lui, a mio padre, al suo sguardo deciso e malinconico che lo aveva accompagnato per tutta la vita. Quello sguardo, mai come in quel momento, mi sembro’ pieno di ombre” racconta lo scrittore di Viterbo, 37 anni, che insegna sociologia della letteratura alla Sapienza di Roma.

Thriller metafisico o della memoria, giallo morale, ‘La citta’ di Adamo’, secondo romanzo di Nisini dopo ‘La demolizione del Mammut’ con cui ha vinto il Premio Corrado Alvaro Opera Prima, e’ un libro difficile da collocare in generi e categorie.

E’ una storia sul difficile confine fra bene e male e sui limiti della conoscenza.

La vita di Marcello Vinciguerra, imprenditore agricolo di successo con una bella e sofisticata moglie, Ludovica, proprietaria di un negozio di arredamento, viene messa in crisi quando per caso, un sera, vede in tv un servizio dedicato a un boss della camorra ucciso negli anni Ottanta. In uno spezzone del filmato amatoriale riconosce un uomo e un bambino che si tengono per mano. ”Quell’uomo e quel bambino eravamo io e mio padre” scrive nel libro che a questo punto prende un nuovo andamento.

Dalla vita tranquilla e agiata con la moglie Ludovica ai dubbi che affollano la sua mente e portano ad un’ossessiva ricerca della verita’. Chi era davvero suo padre? si chiede Marcello che ha sempre considerato un punto di riferimento e un esempio da imitare il genitore, morto dieci anni prima e dal quale ha ereditato l’azienda agricola che e’ fra le piu’ importanti d’Italia. Che cosa si nasconde dietro la sicurezza di una bella casa e di una vita lussuosa? Per lui non esistono piu’ certezze e sara’ inevitabile il viaggio in un mondo pieno di ambiguita’ dove e’ difficile distinguere fra onesti e collusi, prima di trovare la verita’.

”Chissa’ – dice Marcello al cimitero davanti alla lapide del padre – se aveva previsto la possibilita’ che un giorno, per colpa di un vecchio filmato di pochi secondi, suo figlio avrebbe iniziato a dubitare di lui?” Con una scrittura di grande impatto visionario, Nisini trasporta in un labirinto di colpi di scena e sorprese fra cui il viaggio in una immaginaria cittadella camorrista e la scoperta di una misteriosa fotografia degli anni Cinquanta. Sostenuto al Premio Strega 2011 da Giuseppe Leonelli e Massimo Onofri, Nisini, che gestisce un’azienda agricola, come il protagonista del romanzo, smaschera le ipocrisie della vita privata e pubblica senza voler educare nessuno. ”La vita umana e’ piena di un’incontenibile quantita’ di storie che si sgretolano senza lasciare traccia” come dice Marcello Vinciguerra.

‘La città di Adamo’ultima modifica: 2011-05-14T15:34:00+00:00da libriforever
Reposta per primo quest’articolo