Jose’ Saramago. Un ritratto appassionato

Baptista BastosLa scrittura, la creativita’, l’utopia, il rapporto con le donne, l’ateismo, il Portogallo: la statura umana e artistica del premio Nobel, scomparso quasi un anno fa, si ritrova in un libro-intervista inedito in Italia adesso pubblicato da L’Asino d’oro edizioni.

In uscita domani, il ritratto ‘appassionato’ di Bastos, narratore amico e compagno di lotte dell’autore di ‘Cecita”, e’ un viaggio attraverso i ‘territori’ fisici e mentali dello scrittore portoghese che in una lunga e a tratti commovente conversazione rivela le angolazioni del suo carattere e della sua creativita’.

”Ma in realta’ qualcosa rimane: il bisogno di giustizia, l’aspiraz ione alla felicita’ – dice tra il personale e il politico Saramago all’amico – Benche’ non creda piu’, se mai ci ho creduto, alla felicita’ collettiva, perche’ secondo me la felicita’ e’ un fatto molto personale… Ma per felicita’ collettiva, in parole povere, si intende un’altra cosa: che nessuno soffra la fame, sia ignorante, viva in condizioni di miseria… Secondo me solo la sinistra puo’ interessarsi a questi temi, perche’ nella sinistra c’e’ una specie di capitale di generosita’ spesso svenduto di cui si e’ pervertito il senso”.

La prima presentazione nazionale e’ in programma domani a Bologna (Libreria Feltrinelli, piazza Galvani, ore 18). Il libro verra’ poi presentato a Milano (13 maggio), a Torino, in occasione del Salone internazionale del libro (14), a Firenze (16) e a Roma (17).

Al racconto e alle risposte con le quali Saramago sembra quasi dipingere se stesso e la sua storia, fanno da sfondo gli scenari dell’isola di Lanzarote dove lo scrittore si era ritirato negli ultimi anni, insieme alla compagna, Pilar Del Rio, giornalista e presidente della fondazione Jose’ Saramago, che firma la premessa del libro, tradotto da Daniele Petruccioli e che partecipera’ alla presentazione del volume. In quell’isola Bastos incontra Saramago, nella sua ”casa fatta di libri”.

”Jose’ appartiene a una specie di scrittori interessati all’uomo – spiega – che insiste nell’importanza di dire no”. ”Laggiu’, passeggiando tra i vulcani e lasciando vagare lo sguardo su quelle isole che sorgono decise dal mare – scrive Pilar Del Rio -, questi due uomini si sono sentiti piu’ vicini all’origine del tutto. Lasciamo a loro la parola: ci spiegheranno che senza la terra su cui posare i piedi perderemmo consistenza e senza l’amicizia ci mancherebbe la linfa vitale.

Quella linfa che nutre noi e l’ambiente umano che generiamo e vogliamo rendere, giorno dopo giorno, piu’ grande e luminoso”.

”Direi di aver vissuto tutto quanto ho vissuto per poter arrvare a lei”, dice Saramago della moglie. Da lui anche una convinzione sulla fine della vita: ”Non mi fa paura la morte.

Credo profondamente che dopo la morte non ci sia niente nel senso piu’ assoluto”.

Jose’ Saramago. Un ritratto appassionatoultima modifica: 2011-05-14T15:58:15+00:00da libriforever
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