‘Libertà e benessere in Italia’

9186b32d8d153d3e1a61d36e8b4da482.jpgGennaro, nell’anno dello sbarco di Garibaldi a Marsala, viveva a Napoli con la moglie e due figli e uno stipendio di 650 lire piemontesi che la famiglia spendeva per circa due terzi per mangiare. Oggi il bis-bisnipote Giuseppe, operaio a Napoli con una famiglia di quattro persone, guadagna 1.905 euro e solo il 30% e’ dedicato all’alimentazione. Tra i loro due modi di vivere ci sono 150 anni che hanno fatto la storia economica dell’Italia, dove il benessere e’ espressione di liberta’. ”Ripercorrere le tappe dell’aumento del benessere puo’ servire a capire cosa occorre fare per aiutare in Paese a uscire dalla grave crisi internazionale, ritrovando quella capacita’ di crescere che da troppi anni sembra aver smarrito. Uscirne, cioe’, piu’ forte di come vi e’ entrato”. Lo scrive Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, nella prefazione a ‘Liberta’ e benessere in Italia. 150 anni di storia unitaria e i traguardi del futuro’, un volume a cura di Luca Paolazzi che dirige il Centro studi Confindustria. Il libro, edito da Laterza, raccoglie i saggi di Gianni Toniolo e Giovanni Vecchi, che con la storia di Gennaro e Giuseppe fanno un ritratto intenso e concreto dell’economia italiana nelle vicissitudini quotidiane delle famiglie e del loro livello di benessere; Massimo Livi Bacci, che ritrae con efficacia uno spaccato della popolazione e della societa’ italiana; Fabrizio Galimberti, che tratteggia una breve storia della liberta’ economica in Italia; Fulvio Coltorti, a cui e’ affidato il compito di raccontare il ruolo dell’industria e Andrea Colli, che affronta i tema cruciale della piccola impresa nello sviluppo economico del Paese.

Ma lo scopo del libro, che arriva a meta’ tra le celebrazioni dei 100 anni di Confindustria (nata nel 1910) e quelli dei 150 anni dell’Unita’, ”non e’ per niente celebrativo”, spiega ancora Marcegaglia. ”L’intento e’, invece, ”diffondere la conoscenza dei progressi compiuti e in questo modo infondere nel Paese la fiducia nei propri mezzi”. Una delle poche certezze per il futuro dell’Italia, scrive Paolazzi, e’ che ”sara’ piccola. Demograficamente e, dunque, economicamente”. Altro elemento e’ che ”sara’ povera di risorse naturali e dovra’ guadagnarsi pane e companatico con l’ingegno e il duro e costante impegno in modo da riuscire a realizzare prodotti che possano essere venduti all’estero e con gli incassi ottenuti dalle vendite realizzare gli acquisti delle materie prime di cui ha bisogno”. Ma, spiega Paolazzi, i tempi del cambiamento si sono accorciati e ”attendere e traccheggiare e’ un lusso che l’Italia non si puo’ piu’ permettere”.

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‘Libertà e benessere in Italia’ultima modifica: 2011-04-08T00:04:00+00:00da libriforever
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