‘La prima volta…(sul set)’

5754e5a48547ec782f421e853df13644.jpgC’e’ chi resta ingessato, a chi incollano le orecchie, chi viene scambiato per elettricista, chi ama inforcare la carrozzella e chi si dimentica di togliere la canottiera in una scena di sesso. E’ ‘La prima volta… (sul set), libro edito da Gremese di Sergio Fabi e con prefazione di Carlo Verdone in cui 101 attori raccontano, come spiega puntualmente il sottotitolo ‘Gli esordi, le speranze, il successo’.

Insomma anche le star non sempre se la vedono bene, spesso quando sono agli inizi. Dice proprio Carlo Verdone del debutto di Asia Argento: ”Era ossessionata dall’essere vera, credibile sulla sedia a rotelle di Perdiamoci di vista. E allora chiese di farsi portare a casa una sedia a rotelle per fare delle prove.

Un giorno, mentre attraverso via Tagliamento con la moto, vedo una ragazza sulla sedia a rotelle che corre dribblando i passanti. Dentro di me dico: ‘Poveretta cosi’ giovane. Ammazza, pero’, quanto corre’. Guardo meglio e mi prende un colpo: era Asia, con i capelli raccolti, che faceva le prove dal vivo. Ma che sei matta? le urlo. E lei: Mi serve! Soprattutto per capire come mi guarda la gente: tutti troppo gentili e ipocriti”. A vedersela davvero brutta e’ stato invece Michele Placido che a Cinecitta’ fa un provino per un film horror con Antonio Racioppi. Racconta l’attore: ”Mi dissero naturalmente ‘le faremo sapere”, nella scena pero’ mi avevano ingessato” e a un certo punto sentii dire ai tecnici ‘Ok Pausa, annamo a magna’.

Insomma mi dimenticarono su un letto ingessato per un’ora e mezzo”.

A Giuliana De Sio invece gli bloccarono solo le orecchie e questo nel film ‘Il malato immaginario’ con Alberto Sordi. ”Fu lo storico costumista Piero Tosi a volere questa cosa perche’ mi disse che avevo le orecchie troppo grandi e a sventola”. ‘ Fu invece una canottiera ad ingannare Tullio Solenghi. ”La mia prima volta sul se e’ stato in uno di quei film che oggi Tarantino rivaluta, ‘La moglie in vacanza…l’amante in citta” del 1980 con la Fenech e la Bouchet. ”Io e la Bouchet avevo una scena di sesso. In procinto di girare avevo l’accappatoio, ma sotto avevo dimenticato la canottiera”.

La prima volta di Emilio Solfrizzi fu invece sul set del film ‘Selvaggi’ di Carlo Vanzina. Fu scambiato per un elettricista.

”Bravo, sei arrivato! Adesso torna indietro e vamme a pija’ il cavo azzurro quello piu’ lungo”. Il fatto e’ che Solfrizzi non capi’ cosa gli stava succedendo: ”pensando che nel cinema si facesse cosi’ – spiega nel libro Solfrizzi -: tutti danno una mano a tutti, senza distinzione di ruoli. Mi sembrava anche una cosa bella e giusta. Il cavo pesava almeno trenta chili. Sudavo moltissimo. Quando Vanzina raggiunse il set mi chiamo’ per spiegarmi la scena che avremmo girato di li’ a poco e aggiunse: ‘Come mai sei cosi’ sudato?’. Ricordo perfettamente la faccia del capo elettricista: Aho’, ma che sei matto! Ma che sei un attore e nun me dici niente? Scusami, e’ che proprio nun sembravi n’attore Te prego nun lo di’ Carlo”.

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‘La prima volta…(sul set)’ultima modifica: 2011-04-08T00:13:07+00:00da libriforever
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