‘Il magnifico Spilsbury’

b172872256253b415664b96dfe5c8d5c.jpgIl vero Sherlock Holmes era lui: Bernard Spilbury, patologo forense, padre dei moderni Csi. Si deve a lui la risoluzione di uno dei casi piu’ inquietanti della Gran Bretagna (terra che se ne intende, vedi Jack lo Squartatore) dei primi anni del secolo scorso e che passo’ alla storia come gli ‘omicidi delle vasche da bagno’. Tutto comincio’ nell’estate del 1910 quando Bessie Mundy, una scialba ragazza di 33 anni, desiderosa di sposarsi, incontra Henry Williams, un londinese dalla parlantina sciolta e dalla vita molto al di sopra dei suoi mezzi. Ma questo Bessie non lo sa: cio’ che conta e’ che l’uomo sembra disposto a soddisfare il suo desiderio di sposarsi. In pochi giorni il sogno si avvera e Mundy diventa la signora Williams. Peccato pero’ che a distanza da pochi giorni del matrimonio, Bessie sia trovata annegata nella sfavillante vasca da bagno appena comprata per le nozze.

Nessun indizio indica una morte violenta: il marito, affranto, seppellisce la moglie e poi scompare.

Un anno dopo, la giovane Alice Burnham conosce quasi la stessa storia: incontra un giovane uomo, si sposa, va in vacanza con il marito, affitta una casa con una vasca di bagno nuova di zecca e muore annegata. L’anno successivo e’ la volta di una terza donna, Margaret Lofty: stessa storia, stessa vasca da bagno, stessa sorte. Passano cinque anni, gli le bombe degli Zeppelin tedeschi minacciano direttamente Londra in una guerra che si annuncia spietata, ma un ispettore di polizia si accorge che tra Alice e Margaret non c’e’ in comune solo la vasca da bagno ma anche il marito. Da li’ il passo e’ breve, anche perche’ l’ispettore scopre che Williams e’ stato marito anche di Bessie Mundy.

L’incriminazione e’ d’obbligo, anche se le prove contro l’uomo non sono solidissime. Fatto sta che il processo diventa un caso da prima pagina. Ogni giorno il tribunale e’ affollato come non mai: non solo per la curiosita’ riguardo la sorte delle tre giovani donne ma soprattutto per la presenza di Bernard Spilbury. Alto, bello, elegante, raffinato e tremendamente snob ma ferratissimo nel suo lavoro, Spilsbury e’ un personaggio perfetto, prototipo del detective della narrativa moderna e padre della medicina legale attuale. Sara’ lui a ricostruire in maniera accurata – e con solide prove – gli omicidi della vasca da bagno: un risultato che lo innalzo’, grazie anche ai media, ad un ruolo straordinario: ‘Interpellato Spilsbury’ divenne un titolo molto frequente sulle prime pagine. E a lungo occupo’ nella criminologia britannica un posto di primo piano cosi’ come nei giornali. Era nato un mito di quelli solidi che neppure la morte, dopo un lento declino fisico, scalfi’ nel 1947.

Forse Conan Doyle non lo sapeva ma sicuramente la figura e la mente di Spilsbury erano quelle piu’ vicine a Sherlock Holmes. O almeno cosi’ credettero migliaia di inglesi affascinati dalla storia degli omicidi delle vasche da bagno.

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‘Il magnifico Spilsbury’ultima modifica: 2011-04-08T00:08:59+00:00da libriforever
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