‘Storia naturale del nerd’

56fc3b1b8084a4d0da4500298765c1fb.jpgQuando si parla di nerd viene subito in mente l’immagine di un secchione dagli occhiali spessi e dall’abbigliamento fuori tempo, appassionato di tecnologia e fantascienza e tendenzialmente asociale. Insomma, quello che nel gergo comune viene definito uno ‘sfigato’. Questo stereotipo e’ pero’ cambiato nel tempo grazie anche a Steve Jobs, Mark Zuckerberg, Bill Gates, diventati il prototipo di persone geniali, creative, ricche e potenti tanto che Barack Obama li invita a colazione alla Casa Bianca. I nerd, grazie all’ascesa di Internet e delle tecnologie, sono insomma diventati una lobby potente.

Nel suo saggio, uscito in America nel 2007 e ora pubblicato in Italia, Benjamin Nugent (scrive per Time e New York Times) delinea la storia, l’evoluzione e le caratteristiche del nerd, indicandone le categorie e le sottocategorie in cui si puo’ suddividere. Chi sono i nerd? Da dove arrivano, come vivono e soprattutto cosa fanno? ”I nerd possono essere suddivisi in due grandi categorie – scrive Nugent -. Da un lato vi sono coloro che amano le attivita’ intellettualmente sofisticate che non prevedono alcun tipo di contatto sociale o di emozione.

Dall’altro lato invece vi sono tutte quelle persone semplicemente considerate emarginate magari perche’ non sono particolarmente socievoli, perche’ non rientrano nei classici standard che la societa’ si aspetta, perche’ amano di piu’ lo studio e i libri delle persone o molto piu’ semplicemente perche’ sono imbranati nella vita quotidiana e nel rapporto con gli altri”. E non mancano riflessioni sull’estetica del nerd, del modo di muoversi e di camminare ma soprattutto del modo di vestire. Nel saggio ci sono tanti esempi di personalita’ illustri/nerd che sono riuscite a diventare icone della cultura contemporanea, come Francis Ford Coppola, Ernest Cline, Elvis Costello, Quentin Tarantino e, appunto, Bill Gates, Steve Jobs, Mark Zuckerberg, ma anche tanti altri. Nugent racconta la storia di questa tribu’ di secchioni accomunati da passioni e manie un po’ infantili: dai videogame ai supereroi, dai gadget tecnologici alle spade finte, dai fumetti ai cyborg, dagli alieni ai giochi di ruolo e via dicendo. Partendo da Frankenstein e Orgoglio e pregiudizio, passando per Dungeons & Dragons, fino ad arrivare ad Halo, Benjamin Nugent descrive cosi’ in maniera minuziosa, come nessun altro prima di lui, una lobby di guru trasversale, senza nazione ne’ bandiera. Con un’avvertenza nell’introduzione del saggio: ”Questo e’ un argomento di solito trattato con una certa leggerezza, il mio invece sara’ un approccio molto serio, da vero nerd”, scrive Nugent, su cui si adombra il sospetto di un’infanzia da asociale. ”Quando avevo undici anni – sottolinea – conducevo una vita di fantasia molto intensa e in questa vita non mi separavo mai dal mio bastone luminoso. La mia esistenza terrena mi vedeva correre in classe schiacciato sotto il peso di uno zaino stracolmo di libri, che puntualmente dimenticavo di lasciare nell’armadietto perche’ ero troppo preso dalla mia vita medioevale”. Insomma, una motivo in piu’ per parlare della rivincita dei nerd.

‘Storia naturale del nerd’ultima modifica: 2011-03-12T01:20:46+00:00da libriforever
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