Osservazioni sul disegno

1299670303835_17d47551196b589965b96559c3784138.jpgPoesia e disegno, parole e segni in punta di matita: sulle piu’ fragili ed eteree tra le arti Yves Bonnefoy, il maggiore poeta francese vivente e una delle voci piu’ alte della poesia contemporanea, intreccia un saggio sulla ‘precisione dello sguardo’ che accomuna i facitori di parole e i creatori di immagini. Bonnefoy surfa con le sue note poetiche sulla lingua essenziale del disegno, che per Giacometti, piu’ volte citato, era ‘tutto’, la forma senza la quale un quadro non e’ vivo. La forza poetica del disegno, secondo lo scrittore francese, fa apparire allo sguardo il senso profondo delle cose, proprio come il linguaggio fa emergere la nostra esperienza dell’esistente ad un livello primigenio.

‘Poesia – scrive – e’ cio’ che diviene la parola quando abbiamo saputo non dimenticare che esiste un punto, in molti vocaboli, dove questi ultimi vengono a contatto con cio’ che non possiamo dire’. E il saggio e’ un continuo, magico rimando tra parola e punti, vocabolo e segni, percezione e verita’ attraverso la quale si ‘mette a posto il mondo’. Tra Degas e Michelangelo, Giacometti e Raffaello, il disegno appare a Bonnefoy come il ‘nocciolo dell’invisibile’ di cui nessuna pittura puo’ privarsi, neanche quella che sembra a prima vista solo ‘massa’ e colore’ come ad esempio nelle celebri versioni della montagna Sainte Victoire di Cezanne, nella cui ostinazione (a rappresentarla e dipingerla sempre di nuovo, piu’ volte) Bonnefoy vede la sfida impossibile tra il disegno (la ‘presenza’) e il colore, il desiderio di bellezza e di apparenza.

Allo stesso modo, inventa Bonnefoy, la poesia non e’ ‘compiacersi della messa a punto di un universo del linguaggio’ bensi’ ‘sentire entro ogni parola un silenzio che e’ l’equivalente, nello spazio proprio al disegno, del non-colore, del vuoto’. E’ con questo singolare omaggio al vuoto e alla sospensione (che richiama ovviamente il Tao, per cui ‘la via che puo’ essere detta via non e’ la vera via’) che l’editore Pagine d’arte esordisce in Italia, dopo essersi affermata come realta’ editoriale in Svizzera e Francia. A quello di Bonnefoy seguiranno altri saggi della collana Sintomi, che prevede, fra gli altri, scritti di Baudrillard, Nizon, Proust, Fuessli e un saggio di Denis de Rougemont sul Federalismo culturale che unisce le diversita’. In preparazione, anche la ristampa del saggio La nostalgia della bellezza di Raffaele La Capria.

Osservazioni sul disegnoultima modifica: 2011-03-12T01:35:00+00:00da libriforever
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