“Le donne che leggono sono sempre piu’ pericolose”

82e114e9779682945f5200fd673ffafc.jpgMaria intenta a leggere al momento dell’arrivo dell’Angelo dell’Annunciazione. La marchesa Emilie du Chatelet con il compasso in mano. Di lei, amante di Voltaire, il filosofo scriveva quando nacque la sua prima bambina: ”la neonata fu posata su un libro di geometria, mentre sua madre radunava le carte e veniva portata a letto”.

Sono due dei ritratti proposti nel libro ‘Le donne che leggono sono sempre piu’ pericolose’, testo e immagini scelte per raccontare il valore della lettura per il mondo femminile, in uscita per la Festa della Donna. Firmato dal germanista Stefan Bollmann, gia’ autore de ‘Le donne che leggono sono pericolose’, il libro e’ impreziosito dalla prefazione di Silvia Avallone. La giovane autrice rivelazione di ‘Acciaio’ (presto un film), vincitrice del Campiello Opera Prima e seconda al Premio Strega 2010, racconta il suo approccio distaccato prima del suo vero incontro con la lettura. ”Da bambina, il giorno di Natale, stracciavo – spiega – la carta dei regali sperando di trovarci dentro una bambola, o un peluche, o un servizio di tazzine finte bianche e rosa.

Quando mi capitava fra le mani un libro restavo delusa. Lo degnavo appena di uno sguardo e poi lo abbandonavo in un angolo”. E quando la mamma si prendeva qualche pausa dai lavori domestici e leggeva, alla bambina Avallone dava molto fastidio.

”Quando leggeva non mi considerava di striscio” afferma la scrittrice. Finche’ un giorno la futura scrittrice ha preso in mano uno di quei libri ed e’ stata risucchiata nell”Isola di Arturo’ e cosi’, con Elsa Morante, ha scoperto il piacere di leggere e il segreto della madre: ”avevo cominciato una vita nuova e, come diceva nonna, la mia testa si era affollata di grilli”.

Quei ”grilli” che sono in fondo i protagonisti di questo museo immaginario di donne che si dedicano allo studio, alla lettura ad alta voce, alla filosofia, all’ozio, a partire dal ritratto della ‘Donna che legge’ dell’olandese Pieter Janssens Elinga, conservato alla Pinacoteca di Monaco, passando per la ‘Sibilla’ di Diego Velazquez, a uno dei tanti ritratti, ‘Kizette in rosa’, che Tamara de Lempicka ha dedicato alla figlia donna-bambina. Anche foto come la sensuale lettrice di Henri Cartier-Bresson, ‘Martine’s Legs’, in cui sono in primo piano le lunghe gambe accavallate di una donna di cui non si vede la testa ma il libro aperto sulle prime pagine che tiene in mano. O la fotografia di Colette che legge a una giovane e non ancora famosa Audrey Hepburn, protagonista di Gigi nell’omonima commedia della scrittrice, un passo dalle memorie di Jacques Porel su sua madre. Una carrellata di parole e immagini su donne che leggono in cui Bollman invita a rendersi conto che ”leggere in generale e leggere romanzi in particolare ha in se’ qualcosa di anarchico: e’ un passo verso il lato selvaggio della vita, nella giungla dei sentimenti e nella terra ignota della nostra anima”.

“Le donne che leggono sono sempre piu’ pericolose”ultima modifica: 2011-03-12T01:33:07+00:00da libriforever
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