‘La rivoluzione promessa’

f4bd904a4a25afd4e69fd72784024335.jpgLa Costituzione e’ un tema all’ordine del giorno nel dibattito politico e in difesa della Carta il 12 marzo ci saranno manifestazioni in tutta Italia. Ma e’ anche legata alla storia della nostra Repubblica ed e’ tornata di grande attualita’ ora che si celebrano i 150 anni dell’Unita’ d’Italia.

In un momento carico di problematiche in cui i cittadini sono disorientati e confusi, la Costituzione sembra essere il miglior punto da cui partire per comprendere il presente. In ‘La rivoluzione promessa’, che esce il 17 marzo per Bruno Mondadori, il politologo Gianfranco Pasquino rilegge la Carta guidando il lettore attraverso i temi piu’ caldi della politica italiana. E’ vero federalismo quello che viene proposto oggi? L’Assemblea Costituente prevedeva un’evoluzione federalista? Perche’ la legge elettorale non e’ sancita dalla Costituzione? Ed e’ un bene o un male questa lacuna? Tanti interrogativi che ne aprono uno piu’ generale: conosciamo davvero la nostra Costituzione? E la sappiamo interpretare? Questo libro offre gli strumenti piu’ efficaci per farlo. Alla lettura commentata del testo costituzionale, infatti, Gianfranco Pasquino arriva dopo un’introduzione che permette di inquadrare storicamente la nascita della Costituzione, anche attraverso il confronto con i modelli stranieri. Confronto che consente di discuterne la funzione presente e futura, in rapporto alle istituzioni europee, alle esigenze della globalizzazione, ma anche di toccare temi caldi d’attualita’ come il conflitto di interessi, il pluralismo, la privacy, il referendum, la separazione dei poteri.

”Oggi possiamo affermare con sicurezza che le Costituzioni danno forma a un sistema politico e potremmo aggiungere che dove non c’e’ una Costituzione non esiste, pur con la luminosa eccezione della Gran Bretagna, democrazia. Tutti i sistemi politici che si sono affacciati alla democrazia, negli ultimi trent’anni alcune decine, si sono dati Costituzioni il cui elemento centrale e’ rappresentato dal riconoscimento e dalla garanzia dei diritti dei cittadini”, scrive nell’introduzione Gianfranco Pasquino gia’ editorialista de l’Unita’, Il Sole 24 Ore e oggi per Il Fatto Quotidiano. Insegna Scienze politiche all’Universita’ di Bologna e alla Johns Hopkins University e tra gli anni Ottanta e Novanta e’ stato Senatore della Repubblica e componente della Commissione affari costituzionali.

”La lettura del testo costituzionale, effettuata senza interferenze politicizzate e senza paraocchi ideologici, consente di cogliere in molti articoli le potenzialita’ tuttora vive di una trasformazione profonda dell’Italia, anche grazie al suo inserimento, previsto in maniera lungimirante, negli organismi europei e nelle istituzioni internazionali”, osserva Pasquino che aggiunge: ”Credo che sia doveroso sottolineare che i problemi politici, sociali, economici e istituzionali italiani non hanno nessuna radice negli articoli della Costituzione, anche se alcuni articoli sono senza dubbio da rinfrescare e da ritoccare, talvolta anche da riscrivere. Ma la rivoluzione promessa e’ ancora tutta davanti a noi, perseguibile e conseguibile”.

‘La rivoluzione promessa’ultima modifica: 2011-03-12T01:39:19+00:00da libriforever
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