Questa America

c88fa167d8b62fb81b100d9f048fb98a.jpgRagazze violentate, uccise, che rimangono incinta senza capirne la ragione. Padri che lasciano la famiglia quando i figli muovono i primi passi. E’ un ritratto duro e sofferto della periferia americana quello del libro d’esordio di Holly Goddard Jones, 31 anni. Originaria del Kentucky, 31 anni, la Goddard Jones, si e’ imposta all’attenzione con un racconto premiato da una menzione speciale del Pushcart Prize, inserito nella raccolta ‘American Mystery Series 2008’ accanto a Elizabeth Strout, Michael Connely e Alice Munro. E sono sette racconti quelli del suo libro d’esordio ‘Questa America’ che e’ venuta a presentare in Italia, dove arriva per la prima volta.

Ambientati in una piccola cittadina del Kentucky, Roma, si ispirano alla sua terra d’origine e riprendono storie che ha sentito raccontare piu’ che fatti accaduti nel presente. ”Roma – racconta la scrittrice all’Ansa – e’ una piccola cittadina di cui ho inventato il nome, anche se ricorda quella in cui sono nata. Nel racconto ‘Parti’ cito Tito Andronico. Evocare l’atmosfera dell’antica Roma mi ha permesso di dare uno sfondo tragico al libro e di legare i personaggi a qualcosa di antico.

Mi piace scrivere storie in cui gli ostacoli sono tanti e le poste in gioco alte. In tutti i lavori di fiction ci sono temi legati a fatti realmente accaduti ma sono nascosti. Solo uno e’ ispirato in parte a un fatto vero , accaduto in una scuola dove vivevo: ‘La prova dell’esistenza di Dio”’. I racconti mostrano l’ipocrisia della provincia ma anche quanto le persone ”siano generose, come si aiutino e come nel momento della scelta emerga anche il loro lato buono” spiega.

Perche’ abbia scelto il racconto per esordire lo spiega con un motivo pratico e un altro legato all’anima delle storie.

”Alla tristezza e intensita’ di questo libro si addice di piu’ la forma del racconto breve. Inoltre, alla scuola di scrittura creativa che ho frequentato (materia che ora la Goddard Jones insegna nel North Carolina, dove vive ndr) era piu’ semplice presentare racconti che romanzi”. ‘Questa America’ da’ voce alla ”classe lavoratrice. La gente che vive nel Kentucky pensa che le proprie storie non meritino di essere raccontate e invece e’ importante farlo. Si parla del Kentucky ma in realta’ di tutta l’America del Sud, del Midd West. C’e’ una convergenza di fatti economici e storici che legano la letteratura del Sud a certi temi come quello razziale, anche se non lo tocco molto in questo libro ma ci sara’ nel romanzo a cui sto lavorando”. In ‘Questa America’ viene toccato ampiamente invece il tema della condizione femminile. ”Nel primo racconto, ‘Brava ragazza’, Jacob capisce che suo figlio, che ha violentato una ragazza di 15 anni, ha sbagliato ma non fino in fondo. E l’allenatore Theo in ‘Aspettativa di vita’ mette incinta una giovane ragazza e non riesce ad andare oltre il pensiero di quello che secondo lui e’ giusto per lei, cioe’ sposarla”.

Sono, dichiara la scrittrice, ”una femminista e quando mi definisco cosi’ negli Stati Uniti la gente e’ scossa, sembra un’affermazione troppo militante. La maggior parte di quello che accade in Italia lo so attraverso i blog e quando sono arrivata a Roma e ho visto la manifestazione delle donne, domenica scorsa, ho pensato alle grandi cose che puo’ fare il mondo femminile quando si mobilita. Non penso che l’attivita’ on line possa sostituire quello che si puo’ fare con il coinvolgimento diretto, nelle piazze. Il sessismo esiste e lo percepisco sempre di piu’ nel mio ambiente di lavoro”. Appassionata di noir e mistero, la scrittrice sta lavorando a un romanzo ”noir anche se non nel senso tradizionale, con l’investigatore. Parla della scomparsa di una donna e di come questo evento viene visto dalla sorella e dalla ragazzina che trova il suo corpo”.

Questa Americaultima modifica: 2011-02-28T19:46:00+00:00da libriforever
Reposta per primo quest’articolo