Aristotele e i delitti d’Egitto

0101224131316101_20101224[1].jpgTorna Aristotele detective di Margaret Doody e questa volta e’ alle prese con un caso di criminalita’ economica che lo porta alla fine in Egitto. Come sempre nel nuovo romanzo della scrittrice canadese, ‘Aristotele e i delitti d’Egitto’, si intrecciano in modo sorprendente filosofia e avventura.

Siamo ad Atene afflitta dalla carestia nel 328.a.C. Per risollevare le sorti della citta’ parte per l’Egitto una spedizione guidata da Stefanos, l’allievo di Aristotele che comunque vigila sulla situazione. Stefanos, che in fondo e’ il Watson di Aristotele, parte per comprare grano che verra’ scambiato con un carico di oro e racconta in prima persona le sue avventure. Viaggia lungo il Nilo, segue le vie d’acqua, per approdare a Menfi, dove si rende conto di essere circondato da nemici.

E il satapro d’Egitto Cleomenes, con il quale aveva concordato un incontro, invece di accoglierlo lo fa rinchiudere nel suo palazzo. In un intreccio che si fa sempre piu’ machiavellico, Stefanos vedra’ moltiplicarsi tranelli, agguati mortuali e dovra’ fare i conti con messaggi minacciosi e strani compagni di viaggio. Non capisce cosa sta accadendo attorno a lui ma il suo maestro Aristotele lo segue da lontano e arrivera’ in segreto in Egitto per salvarlo e fra colpi di scena riuscira’ nella sua impresa. A un passo dal perdere la citta’ di Atene, Aristotele detective risolvera’, facendo appello alla logica e alla filosofia prima di arrivare all’azione, il caso e smascherera’ il piano criminale ai danni di Atene.

Ed e’ forse proprio Atene, affollata metropoli del quarto secolo a.C. nel grande ritratto che ne fa la Doody, la vera protagonista della storia. Ma anche l’Egitto con i suoi misteri, le sue scuole sacerdotali, accompagna questo viaggio nel tempo e nelle debolezze e grandezze dell’animo umano.

”Ho conversato molto con i nostri colleghi egiziani. Questi uomini, eruditi nella loro dottrina, mi hanno fatto osservare che nelle storie sacre dell’Egitto, Osiride e Seth, benche’ nemici, sono fratelli. Alla fine si riconciliano, creando un quartetto di divinita’ insieme ad Iside e Nephthys. Stando a quanto mi dicono la maggior parte delle storie egiziane finisce con una riconciliazione” scrive Aristotele a Stefanos. Anche per l’ambientazione storica, la Doody e’ diventata un caso editoriale con i romanzi di Aristotele detective, pubblicati in Italia da Sellerio a partire dal 1999 e di cui sono state vendute oltre 100 mila copie.

Aristotele e i delitti d’Egittoultima modifica: 2011-01-04T00:12:18+00:00da libriforever
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