‘Roma occupata 1943-1944’

0100927153228783_20100927[1].jpgPersonaggio principale del bel libro dei due storici e’ naturalmente Roma, ma vista da un’angolazione particolare: la descrizione degli eventi e dei protagonisti dei 268 giorni dell’occupazione tedesca della capitale. Una sorta di guida con una lista di itinerari turistici della memoria, perche’, secondo i due autori, ”anche se in parte comprensibile, la quasi totale mancanza di ripensamento critico del passato ha causato una profonda mancanza di consapevolezza nella popolazione romana, e la Roma dell’occupazione non ha praticamente nulla a che fare con la Roma che il turista visita oggigiorno, benche’ sarebbe auspicabile darle altrettanta evidenza, se non di piu”’.

Chi sa, ad esempio, che il restaurato Palazzo Braschi, attualmente sede del Museo di Roma, nel 1943 ospitava la banda Bardi-Pollastrini e che oggi che non c’e’ nulla che racconti delle celle e delle violenze che vi avvenivano? O che l’Hotel Flora e l’Excelsior, a via Veneto, furono la sede del comando della Wehrmacht? O che il Quadraro, uno dei quartieri piu’ periferici di Roma – e ”privi di storia” come lo definiva il fascismo – fu praticamente inavvicinabile per i repubblichini e i tedeschi che soltanto con grandissima cautela ci mettevano piede per timore del Gobbo del Quarticciolo, al secolo Giuseppe Albano? O che nel Collegio Militare in fondo a Via della Lungara, sotto gli occhi del ‘Cuppolone’ e quindi del papa, furono richiusi 1022 (oltre ad altri 237 persone rilasciate) ebrei razziati dal Ghetto, e altrove, il 16 ottobre del 1943 e deportati ad Auschwitz da cui tornarono in 17? ”Roma – scrivono i due autori – ha tantissimi altri esempi di questa omissione, che esprimono l’incapacita’ italiana di fare i conti con il proprio passato recente”. E cosi’ risalendo lungo le vie della citta’ si riscoprono le storie e le vicende di quel periodo che non dovrebbe essere dimenticato. Storie di tradimento e di violenza, ma anche di insospettabile coraggio: ”questa e’ una storia – osservano i due autori -dove l’esperienza di ogni strato sociale ha lo stesso valore. Principesse e e duchesse, funzionari statali, studenti, lavoratori e operai hanno svolto un ruolo individuale altrettanto importante”. Ma non solo: nella storia della occupazione a Roma si possono trovare ”le origini della Repubblica italiana stessa”. Molti dei futuri leader italiani ebbero ”una parte importante nella Lotta di liberazione, inclusi i membri del Comitato di liberazione nazionale che si erano nascosti nell’Universita’ lateranense.

Il libro parte con il bombardamento alleato su San Lorenzo il 19 luglio del 1943 e si conclude con l’ingresso dell’esercito Usa a Roma nella notte tra il 4 e 5 gennaio 1944: in mezzo appunto oltre 260 giorni, tutti scritti tra le strade, le piazze, le case e il popolo di Roma.

‘Roma occupata 1943-1944’ultima modifica: 2010-10-06T15:06:04+00:00da libriforever
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