‘La caduta dei giganti’

0100930164617103_20100930[1].jpgIl ‘secolo breve’ di Follett e’ una trilogia e il libro in uscita in questi giorni e’ il primo volume di una cavalcata su cento anni decisivi. Una tris di romanzi che, almeno a giudicare dal primo libro, mescola abilmente ‘grande’ storia con vicende di tutti i giorni.

Follett – instancabile produttore di best seller ed e’ di questi giorni l’arrivo sul piccolo schermo della serie tratta dal suo libro ‘I pilastri della Terra’ – intreccia i destini di cinque famiglie attraverso due continenti (il vecchio e il nuovo) sullo sfondo degli avvenimenti che precedono e si svolgono durante la Prima Guerra mondiale e la Rivoluzione russa.

La data di inizio e’ il 1911: quel giorno due avvenimenti lontani tra loro danno il via al plot. Da una parte, Giorgio V diventa re nell’abbazia di Westminster, dall’altra, Billy Williams compie 13 anni e scende per la prima volta in una miniera del Galles. La sua famiglia e’ legata, per amore e inimicizia, a quella degli aristocratici Fitzherbert, proprietari della miniera. E lady Fitzherbert si innamora di Walter von Ulrich, spia tedesca dell’ambasciata Usa a Londra. Le loro strade si uniscono a quella di Gus Dewar, giovane assistente del presidente Wilson. Ed e’ proprio in America che i fratelli russi Grigorij e Lev Peskov progettano di emigrare, ostacolati pero’ dalla guerra e dalla rivoluzione. E l’intreccio di queste storie, unite a fatti reali e personaggi storici, a dare sostanza al lavoro di Follett in maniera tale da farlo sembrare assai verosimile.

Del resto e’ l’autore stesso a rivelare la regola che ha seguito nella stesura del romanzo: ”o la scena e’ avvenuta davvero o potrebbe essere avvenuta; o quelle parole sono state dette o potrebbero esserlo state. E se scopro qualche ragione per cui la scena non sarebbe potuta avvenire nella realta’, o quelle parole non avrebbero mai potuto essere dette – se per esempio il personaggio storico in quel particolare momento si trovava in un altro paese, – allora elimino tutto”. Un metodo dunque che si avvicina alla possibile realta’. Tuttavia conta poco, Follett – che ha iniziato da giornalista – mette di fronte al lettore uno scenario plausibile per descrivere la sua interpretazione del ‘secolo breve’. Lo fa da scrittore che conosce le regole del tenere alto l’interesse del lettore e in questo – a partire dal successo della ‘Cruna dell’ago’ nel 1978 – raramente sbaglia.

‘La caduta dei giganti’ultima modifica: 2010-10-06T15:15:00+00:00da libriforever
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