‘Beautiful Malice’

1280768396859_copertina[1].jpgLa letteratura sentimentale e’ tornata, ma assume i contorni e i chiaroscuri di questi nostri tempi tutt’altro che solari, quindi si vena di nero, anzi di noir, quando non si nasconde dietro i mantelli dei tanti vampiri buoni e innamorati che vanno per la maggiore da un po’ di tempo. Ecco quindi perche’, dopo anni di rifiuti, ora la casalinga australiana Rebecca James vede il suo primo romanzo, ‘Beautiful Malice’, tradotto contemporaneamente in una trentina di paesi e proposto come lettura estiva per adolescenti di fatto o di cuore.

Forse l’autrice aveva letto ‘Amabili resti’ di Alice Sebold e gli editori sperano di replicare quel successo, anche se si tratta di due cose ben diverse: la’ una grazia e levita’ ironica con una punta surreale e, se vogliamo, new age; qui una sensualita’ inespressa e perversa, ma che pervade tutto il racconto, che da’ una ben diversa dimensione alla figura di una ragazza la cui sorella e’ stata violentata e uccisa nel passato, comune ai due romanzi, che comunque finiscono ambedue positivamente con lo sciogliersi delle tensioni.

Katherine cambia citta’ e cambia nome, lascia Melbourne e si trasferisce a Sydney, per finire il liceo dove nessuno possa riconoscerla e ricordare il tragico evento che ha stravolto la sua vita e che continua a riaffiorare nei suoi ricordi, come riaffiora il senso di colpa per non aver avuto la forza di salvarla. Solo Alice, compagna di scuola di gran fascino, riuscira’ a strappare Katherine dal suo volontario isolamento, in un’amicizia che sembra poter scacciare i fantasmi del passato in un presente dove la felicita’ torna a parere possibile. Ma anche Alice nasconde una segreta, sanguinante ferita. A diciassette-diciotto anni e’ facile diventare amiche, basta poco, magari le comuni critiche ai genitori e una sotterranea frustrazione, per ritrovarsi unite davanti agli altri, facendo shopping o a una festa. E’ quel che accade alle due ragazze e, in questi casi, c’e’ sempre una che conduce e l’altra che segue, cosi’ che pian piano, grazie alla noia, alla violenza apparentemente gratuita, all’innocente perversione di quell’eta’ in questi tempi capaci di corrodere tutto, Alice diventa il carnefice e Katherine la vittima.

Alice e’ stata abbandonata da una madre sciagurata e bohemienne, che la riempie di soldi per placare i propri sensi di colpa, dopo averla data in adozione a una famiglia piccolo borghese dalle vedute ristrette. E’ una ragazza affascinante, che puo’ offrire champagne agli amici, ma assieme e’ incapace di amarli, anzi sviluppa un odio raffinato, una capacita’ di far del male e far soffrire gli altri, per placare cio’ che le brucia dentro. Basta pero’ leggere l’inizio di questo romanzo: ”Non ci sono andata al funerale di Alice. All’epoca ero incinta e stremata dal dolore. Ma non era per Alice che soffrivo. No, all’epoca oramai odiavo Alice ed ero contenta che fosse morta…. Non piangevo per Alice, ma per colpa sua”, per capire che le cose possono prendere pieghe a sorpresa. La James gioca tra passato, presente e futuro, in un’abile costruzione narrativa, cui, del resto, si deve quel coinvolgimento che puo’ avere il lettore nella storia, altrimenti spesso di maniera e piu’ esemplare come prodotto di questi tempi, che come prodotto letterario.

‘Beautiful Malice’ultima modifica: 2010-08-11T23:50:43+00:00da libriforever
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