“Sgradevole è bello”

1272970572969_Libro[1].jpgTodd Solondz o lo si ama o lo si odia. Difficile restare indifferenti alla sua scarna cinematografia fatta di pochi film e tutti urticanti. Ora su di lui esce un bel libro di Diego Mondella dall’emblematico titolo ‘Sgradevole e’ bello Il mondo nel cinema di Todd Solondz’. Autore indipendente Usa di film cult come ‘Fuga dalla scuola media’, l’insuperabile e insuperato ‘Happiness’, ‘Storytelling’, ‘Palindromi’ e ‘Life During Wartime’, Solondz ha all’attivo negli ultimi quindici anni un vero bestiario di caratteri pieni di vera disperazione e infelicita’. Da parte sua nessuna concessione al pubblico, nessun romanticismo, qui si parla di quelle cose che in genere al cinema non si vedono. Si parla di pedofilia, di disagio, di figure abbiette, di giovani pieni di problemi, di passioni consumate nel solo autoerotismo, del male che c’e’ dietro ogni porta di una casa qualsiasi.

Il libro di Mondella, giornalista e critico cinematografico, comprende, tra l’altro, un’analisi approfondita di ‘Perdona e dimentica – Life During Wartime’, film presentato in concorso alla 66esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e vincitore del premio Osella per la Migliore Sceneggiatura e di una lunga ed esclusiva intervista a Todd Solondz, in cui il regista racconta se stesso. ”Il mondo di Solondz e’ un mondo di satira entomologica degli sfigati e allo stesso tempo di inaudita capacita’ di ascolto. Come nella piu’ imbarazzante scena del suo cinema e forse di tutto il cinema americano contemporaneo: quella in cui, in Happinesss un padre pedofilo confessa al proprio figlio la propria immodificabile natura e allo stesso tempo lo rassicura sul proprio affetto” dice nella prefazione al libro Mario Sesti.

Il fatto e’ che la famiglia e’ il luogo principe dove si consuma ogni piccola e grande tragedia. E’ li infatti come spiega Mondella il luogo ”dove le anime in pena ritratte dal nostro regista non desiderano altro che di ricevere attenzioni, essere riconosciute e apprezzate per come sono realmente.

Sentirsi finalmente importanti”.

A detta dello stesso regista la sfida e’ insomma quella di poter raccontare di mostruosita interiori con poesia e senza giudicare troppo. Il fatto e’ che ”e facile considerarli dei mostri, ma e’ invece molto piu’ difficile riconoscere ed ammettere che dietro quei mostri ci sono delle persone”.

“Sgradevole è bello”ultima modifica: 2010-05-04T18:56:29+00:00da libriforever
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