‘Il libro nero della pubblicità’

8621530rY_20100429[1].jpgLa pubblicita’ e’ troppa. E’ invadente. E’ fastidiosa. E’ ingannevole, molte volte occulta. E’ banale, ripetitiva, spesso stupida, volgare, anche violenta. Condiziona i mezzi di comunicazione. Corrompe i bambini. Accuse frequenti: tutte vere? Questo libro mette a nudo uno dei fenomeni piu’ pervasivi e influenti del mondo moderno, estremamente complesso, che coinvolge enormi interessi economici, culturali, educativi, politici. Il libro nero della pubblicita’ di Adriano Zanacchi, sara’ presentato domani venerdi 30 aprile alle 11 nella sede della Federazione Nazionale della Stampa a Roma, in Corso Vittorio Emanuele II, 349 alla presenza del presidente della Fnsi, Roberto Natale.

Questo, ci spiega l’autore e’ un libro critico sulla pubblicita’. Considera, il fenomeno non nei suoi aspetti utili, da ritenere scontati, bensi’ in quelli nocivi, non sempre chiari e conosciuti e quindi particolarmente insidiosi: ne mostra la natura complessa e le degenerazioni, le invasioni di campo, gli eccessi.

Ma attenzione la pubblicita’ – spiega l’autore – tradizionale e non – non e’ morta e non puo’ morire. E pero’ una forma di comunicazione perennemente in crisi, che oscilla tra utilita’ e malefatte, tra bellezza e volgarita’, tra legittimita’ e trasgressione… Insomma un manuale ricco di casi e di dati, racconta e documenta tutto cio’ che e’ stato detto e scritto contro la pubblicita’: la sua tirannia, la sua tendenza a coglierci di sorpresa, a catturare con ogni sotterfugio possibile la nostra attenzione, a sollecitare artificiosamente i nostri desideri, a condizionare pesantemente i mezzi di comunicazione, a imporre una visione della vita che presenta come valori supremi il consumo, il possesso, l’emulazione, l’edonismo. E’ rivolto naturalmente ai consumatori, ai genitori, ai politici. Ma anche a chi commissiona e a chi realizza la pubblicita’. Soprattutto a coloro che, volenti o nolenti, sono raggiunti quotidianamente da una miriade di messaggi carichi di suggestione, sfacciatamente intrusivi, spesso portatori di sollecitazioni pericolose.

La cattura dell’attenzione, la promozione di prodotti ”a rischio”, la deformazione della realta’, la degradazione della donna e altre volgarita’, l’influenza su bambini e adolescenti, il condizionamento dei media. Ma anche l’esperienza dell’autoregolamentazione, gli interventi dello Stato, i compiti dell’educatore.

‘Il libro nero della pubblicità’ultima modifica: 2010-05-04T02:50:38+00:00da libriforever
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